Disco del giorno… e un po’ di me! – Big Brother & the Holding Company – Cheap Thrills

Era il 1985, appena finità una maturità complicata. Estate. Nelle belle serate estive da Verona si parte e si va sul Lago di Garda. All’epoca ero solito, con amici cestisti sopratutto, frequantare la taberna Don Diego di Torri del Benaco, per altro ancora attiva, Covid 19 permettendo. Si faceva spesso serata li, grandi bevute, tacchinaggi semi-molesti e invariabilmente infruttuosi, però si beveva bene, era frequentata da bella gente e spesso c’era qualcuno che suonava dal vivo, anche fuori dalle serate programmate, qualcuno che imbracciava la chitarra o si siedeva al piano c’era quasi sempre… Quella sera li, ma farei meglio a dire quella notte li, dopo più di qualche bicchiere ingerito, si alzò una signora tedesca, che con i suoi 40-45 anni di prorompente femminilità, si sedtte al piano forte e intonò una sensualissima versione di Summertime, standard jazz composto da George Gershwin per il musical Porgy & Bess… boh sarà stata la serata, l’alcool, il fascino della bionda tedesca o gli ormoni da diciannovenne in circolo, ma quell’interpretazione mi è sempre rimast in mente…

Quando poi la stessa canzone, che già avevano interpretato grandi nomi della musica soul, jazz e blues d’oltreoceano e no: da Ella Fitzgerald a Billie Holiday, da Nina Simone a Mina, la sentii cantata dalla voce di Janis Joplin nel disco di oggi, pensai a quanto è strano il destino. Janis ha inciso la sua voce su 4 album da studio in tutto, due con i Big Brother e due solisti. Due dischi, Cheap Thrills e Pearl e un’overdose di eroina l’hanno eletta nell’olimpo del rock, ricordata come una delle voci più influenti del Rock. Ora se è vero che le voci, quelle “rare” danno il meglio nell’età della maturità, cosa sarebbe stata Summertime cantata da Janis a 40/45 anni… penso che mi avrebbe emozionato ben più della tedesca di Torri del Benaco. Peccato se ne sia andata troppo presto!

BIG BROTHER & THE HOLDING COMPANY – CHEAP THRILLS – 1968

Copertina fantastica di Robert Crumb, una manciata di canzoni suonate dal vivo in studio, la voce immensa di Janis, i demoni che la stritoleranno da li a poco, il blues della band, i figli dei fiori, Woodstock all’orizzonte.Questo disco è tutto tranne che “un’emozione da poco“. Non preoccupatevi se ascoltandolo vi viene la pelle d’oca… capita a tutti. E poi c’è Summertime….

Buon Ascolto!

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