Disco del giorno…e un po’ di me! – Miles Davis – Bitches Brew (1970)

Se un giorno mai dovessi lanciare un sondaggio fra i miei lettori, probabilmente l’argomento sarebbe il jazz e la domanda, banale, potrebbe essere lo ascoltate o no? E badate bene, non sarebbe vi piace o no?, ma se lo ascoltate…. Io ho sempre avuto un rapporto conflittuale con il Jazz, un po’ come conflittuale è stato spesso con il pubblico, con l’industria discografica, con i suoi musicisti, con la droga e con l’alcol il rapporto del monumento jazzistico di cui parliamo oggi: Miles Davis.

già perché il titolare di BITCHES BREW, nel 1970 ha un futuro incredibile dietro le spalle: ha attraversato be bop, hard bop, cool jazz ed è arrivato alla fine generando per noi terrestri “normali” quello che tutti i critici reputano il miglior album jazz della storia: Kind of Blue, le cui note mi stanno accompagnando nella stesura di questo articolo. Non uno qualunque, ha suonato con tutti i più grandi d ragazzino e da uomo adulto: il principe delle tenebre, un po’ per la sua indole timida e scontrosa, un po’ per il “noctune halo” di molti dei suoi pezzi migliori.

E allora perchè, vi starete chiedendo, uno così ha bisogno di un album come BITCHES BREW, molto più vicino al rock di quanto appaia all’ascolto ( da notare come il caro Miles sia l’unico jazzmen che è stato elevato alla Rock And Roll Hall Of Fame)? Perchè il genio sa quando è il momento (11 anni dopo KIND OF BLUE) di attraversare il guado e provare a non farsi scalzare dal trono, in più c’è l’ammirazione per quello che il rock sta donando in quegli anni al mondo musicale: il bleus elettrico, Jimi Hendrix. In BITCHES BREW c’è tutto questo e anche di più, paradossalmente c’è già anche il successivo, monumentale ON THE CORNER.

Dopo questo disco, ne il Jazz, ne il rock saranno più gli stessi con la differenza che mentre il rock guarderà avanti, il jazz continuerà da qui in po a guardarsi indietro e realmente non sarà più lo stesso jazz. E’ un disco non banale, difficile per certi versi ma sforzatevi un pochino e il godimento sarà assoluto. Buon ascolto!!

Classificazione: 5 su 5.

MILES DAVIS – BITCHES BREW (1970)

Per Approfondire: KIND OF BLUE (1959), ON THE CORNER (1972)

Artisti similari: Qualsiasi formazione jazz che cominci con Miles Davis… quartet, quintet, orchestra, nonet, all Stars….

2 pensieri riguardo “Disco del giorno…e un po’ di me! – Miles Davis – Bitches Brew (1970)

    1. ti assicuro che è un’esperienza… io con li jazz ho un rapporto molto conflittuale, alla fine dico che posso farne a meno, però a volte….

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