Federico Fiumani – Tempo/Envecelado

Anche oggi due poesie, di un poeta che solo poeta non è e che occupa un posto importante nella mia collezione di Autori. Federico Fiumani è la penna, la voce e la chitarra dei Diaframma ( vediamo chi ha letto l’articolo relativo al disco di oggi …?) band fiorentina, conterranea e contemporanea dei Litfiba con i quali condivide un importante impatto sulla scena rock italiana degli anni 80. Le due band pubblicano tuttora dischi, ma la visibilità delle due è, purtroppo, differente. Le scelte delle due band nel corso degli anni hanno portato i Litfiba ad un’importante successo commerciale, mentre i Diaframma hanno assunto quell’alone di culto che assolutamente meritano per la qualità e la coerenza del loro percorso musicale.

Come ho detto Federico Fiumani è l’anima, prima con Miro Sassolini e poi da solo, di 40 anni dei Diaframma e scrive anche poesie e non solo, basterebbero i testi dei dischi per qualificarlo sotto l’etichetta di poeta, provare per credere, am esistono anche un sacco di scritti che non hanno ancora, o forse non avranno mai, una loro “vita” musicale, ma che nondimeno meritano di essere letti. Personalità fortissima, rockstar anomala, spesso contro,lo status system dell’industria discografica e dell’icongrafia rock, è voce potentissima nel panorama musicale italiano spesso sulle barricate di un mondo spesso più attento all’immagine che ai contenuti.

Fiumani ha pubblicato almeno 5 raccolte di poesie, le due che presento oggi sono incluse nella raccolta 40 poesie del 1985, esempio peculiare della scrittura di Federico: stile asciutto, assoluta mancanza di rime, ma immagini, oserei visioni, lucidissime e disincantate sul mondo attorno. Davvero un autore da leggere con attenzione, per l’intensità della scrittura. Volendo giocare potreste provare ad immaginarle musicate; personalmente opterei per una linea di basso minimale, una drum machine di soli tom e snare, su un ritmo di 80 bpm e una chitarra leggermente distorta a fare il controcanto e un violino elattrificato a suonare la micro melodia…. interessante no? Buona lettura!

FEDERICO FIUMANI – TEMPO

Per quanto tempo 
sono rimasto qui dentro 
e chiudendomi a chiave 
non ho pensato a niente, 
nemmeno a reagire. 
Oggi forse è lo stesso giorno 
di un anno fa 
quando ho smesso di uscire 
per guardare l’esterno 
soltanto da una finestra malandata 
e le strade restano come sempre. 
Meravigliose. 

FEDRICO FIUMANI – ENVECELADO

Lascia che ti nasconda 
un segreto fragile, 
una piccola pioggia 
che cade lentamente 
dentro di me. 
Quando tu non ti accorgi 
di una smorfia scomposta 
io celo col corpo 
il mio disagio 
e la paura che tu lo scopra. 

SZ

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