Disco del giorno… e un po’ di me. Robbie Robertson – Music For The Native American(1994)

Ho un grande rispetto per la cultura nativa Americana, mi sono avvicinatoal loro mondo fin da bambino. Letture, romanzi, fumetti, western hanno accompagnato la mia infanzia e mi hanno portato, nel corso degli anni, a voler approfondire l’epopea di un popolo, anzi di molti popoli, troppo spesso relegati nell’alveo dei “cattivi” per il solo fatto, assurdo ai miei occhi, di avere la pelle un po’ più scura e usi e tradizioni diversi da quelli dei “washicu”, degli uomini bianchi in lingua lakota sioux.

Le immagini del popolo sioux hanno accompagnato e accompagnano Out of Time fin dalla sua nascita e non sono in discussione: sono il simbolo di un popolo, anzi ripeto di molti popoli che hanno lottato strenuamente e intensamente per resistere all’avanzata dei bianchi e contemporaneamente per preservare una cultura “della prateria” e della natura da cui noi bianchi avremmo, anche oggi, molto, moltissimo da imparare. Oggi sentirete molto parlare di nativi, di pellerossa e “indiani” come banalmente e erroneamente li classificò Cristoforo Colombo, convinto di essere giunto nelle Indie quando invece era in America.

Il disco di oggi è suonato e cantato da un monumento della Roots Music Americana: Robbie Robertson, per i non adepti, è uno dei membri fondatori e storica chitarra della Band, una delle formazioni più influenti degli anni ’60, anni in cui il Rock come lo concepiamo oggi, gettava le sue basi prendendo a piene mani dal Blues e dalla Roots Music, le progressioni armoniche necessarie a rimodellare il mondo della musica.

Non a caso, Robbie Robertson è un mezzo sangue Mohawk per parte di madre, nato in Canada, a Toronto, si è formato musicalmente nella Riserva delle Sei Nazioni, dove passava le estati con i parenti della mamma. Impossibile non notare le sue influenze native nel corso della sua lunghissima carriera! Nel ’66 quando Bob Dylan decide di “elettrificare” la sua musica folk, sceglie The Band come gruppo spalla e la chitarra di RR marchierà a fuoco molti dei successi di mister Zimmerman. Poi The Band con i suoi album e THE LAST WALTZ a chiudere l’epoca d’oro del Rock.

Poi RR si mette in proprio con due dischi: ROBBIE ROBERTSON (1987) e STORYVILLE (1991) di ottimo livello, il primo anche supporto alla colonna sonora del film SHOUT (1991) con John Travolta, e poi l’immersione nelle radici Mohawk e non solo con il nostro disco di oggi MUSIC FOR THE NATIVE AMERICAN, affascinante percorso fra alcune delle più evocative danze e dei più evocativi canti dei nativi americani. Il disco è la colonna sonora del meraviglioso documentario NATIVE AMERICANS del 1994 purtroppo mai passato in italia. Insomma se avete voglia di conoscere questo variegato mondo nativo, che purtroppo ormai non esiste quasi più, infinatamente lontano dagli stereotipi western de “l’unico indiano buono è l’indiano morto” o dell’indiano predatore, cominciate tuffandovi nelle sonorità del disco di oggi. Quattro stelle e buon ascolto!!

Classificazione: 4 su 5.

ROBBIE ROBERTSON-MUSIC FOR NATIVE AMERICANS (1994)

Per Approfondire: THE LAST WALTZ(1976), ROBBIE ROBERTSON(1987), CONTAC FROM THE UNDERWORLD OF RED BOY(1998)

Artisti: Ry Cooder, Daniel Lanois, John Trudell.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: