Poesia della notte…Eugenio Montale – Meriggiare pallido e assorto

La carezza di questa notte è di un grande poeta italiano, premio Nobel per la letteratura nel 1975, Eugenio Montale. Grande, grandissima figura della nostra letteratura dedica questa poesia, contenuta nella famosissima raccolta Ossi di Seppia e scritta attorno al 1916, alla stagione estiva in cui anche noi siamo, decisamente, immersi: uno sguardo dolceamaro sulla solitudine, sul mondo attorno e sul travaglio della vita di ogni uomo. Buona Lettura!!

EUGENIO MONTALE – MERIGGIARE PALLIDO E ASSORTO

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’e’ tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

SZ

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