Poesia della buonanotte. William Shakespeare – Sonetto 130

La buonanotte di oggi è di William Shakespeare, che no ha certo bisogno della mia presentazione. Vi lasci così con i suoi versi. Buona lettura, sognatori!

WILLIAM SHAKESPEARE – SONETTO 130

Gli occhi della mia donna non sono come il sole;

il corallo è molto più rosso delle sue labbra:

se la neve è bianca, allora perché i suoi seni sono grigi?

Se i capelli devono essere filamenti, fili neri crescono sulla sua testa

Ho visto rose variegate, rosse e bianche,

ma non ho visto alcuna rosa sulle sue guance;

e c’è più delizia in altri profumi

che nell’alito che il mio amore esala.

mi piace sentirla parlare, perché so

che la sua voce, per me, è come musica;

quando la vidi non mi sembrò una dea:

la mia donna, quando cammina, non ha grazia.

E nonostante ciò, il mio amore è cosi raro

come se lei fosse stata elogiata da falsi paragoni.

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