La band della settimana. GIUDA

Parte oggi una nuova rubrica su Out Of Time ogni settimana avremo un approfondimento su una band, del presente o del passato. E per dare il via a questa novità ho scelto una band italiana che, quantomeno per il genere proposto, rappresenta un’anomalia nella scena musicale italiana ma non solo: loro sono i GIUDA, vengono da Roma e udite, udite suonano, alla grande, glam rock!!

Ma prima di entrare nella storia dei GIUDA chiariamo un po’ cos’è il Glam Rock; secondo Piero Scaruffi il glam rock merita una analisi sociologica approfondita e quindi afferma che “Mentre il rock and roll e il beat erano stati fenomeni musicali e sociali ingenerati da una ribellione inconscia degli adolescenti, il grande splendore creativo del biennio 1967/68 era stato frutto di un rifiuto cosciente dei valori tradizionali e di una esaltazione programmatica di valori alternativi. Dal punto di vista socio-musicale il rock decadente si situa a meta` strada: si propone come espressione cosciente di un nuovo malessere adolescenziale, che pero` si arresta allo stadio di allergia, senza mai neppur lambire quello di epidemia ideologica. Allergia al benessere, sostanzialmente: i nuovi teenager sono viziatissimi; il mito del successo e l’invadenza dei mass-media, la filosofia del consumo e l’irreggimentazione tecnologica hanno ormai raggiunto lo stadio piu` perfetto della loro evoluzione, e obbligano il giovane a una sopravvivenza passiva. Il teenager, nato e cresciuto nel lusso spensierato, e` soltanto vagamente conscio di qualcosa di sinistro in agguato dietro il ripetersi quotidiano di una vita programmata e gestita da altri. La miseria culturale di questa generazione (che non ha vissuto i traumi della nascita della societa` tecnocratico-consumista e dello scoppio della terza guerra mondiale, anzi vive queste crisi con la disinvoltura di chi ne e` prodotto vivente, indifferente al loro evolversi) e una societa` molto piu` permissiva nei confronti dei costumi (si realizza in fondo un astuto compromesso: massima liberta` nei costumi in cambio di rinuncia alla politica) spiegano come il nuovo idolo possa essere un misto di degenerazione morbosa della specie (sfruttando al massimo il trucco e la coreografia) e di diligente professionismo.La forte componente comsumistica viene etichettata con il termine “glam-rock”, che connota un abile inquinamento della musica leggera di tutti i giorni (riveduta nell’ottica hard) con sceneggiate goliardiche di facile presa sul pubblico minorenne.” Fondamentalmente il glam- rock tendeva a dare maggiore risalto all’aspetto del look, estremo per l’epoca con uomini che indossavano abiti femminili e viceversa, rispetto all’aspetto prettamente musicale che ricalcava gi stilemi del rock classico o dell’Hard rock. E allora via di riff pesanti di chitarra. accompagnati da lustrini, paillettes e trucco pesante.. prima mi guardano e poi mi ascoltano!

Alfieri negli anni 70 di questo genere e tuttora numi tutelari del Glam-Rock sono i T-Rex di Marc Bolan, The New York Dolls, David Bowie, gli Sweet, gli Slade, i primi Queen. Il genere regge fino alla fine degli anni 70, poi lentamente regredisce e quasi sparisce dalle scene, nessuno suona più questa strana miscela di rock’n’roll. melodie pop, furia punk e aspetto, appunto, glamour. Il genere resta circoscritto fra gli estimatori del genere, fra cui Joe Elliot, voce dei Def Leopard che afferma negli ultimi anni di essere letteralmente elettrizzato dal sound di una band italiana che nel pieno dei 2000 è tornata a proporre un’originalissima forma di glam-rock!

Ed è tutto vero, i ragazzi dei GIUDA vengono dalla periferia romana, si formano nel 2007 e cominciano a riempire locali dell’hinterland romano proponendo serate all’insegna del casino e di un gran tiro di glam e, incredibilmente, senza lustrini e paillette ma solo con la loro gran musica. Buttate nel lettore RACEY ROLLER il loro primo album del 2010, chiudete gli occhi e ditemi se non vi sentite immediatamente trascinati nell’atmosfera degli anni 70 più goderecci, festaioli e… glam! Cazzo, Glam, non si riesce a definirlo in altro modo: e che Glam! La voce di Tenda, supportata dalle chitarre di Lorenzo e Danilo, supportati da una sezione ritmica di gran livello, trascinano gli ascoltatori, li costringono a battere il tempo e da li a ballare il passo è breve.

Se volte la ricetta è semplice: rock’n’roll da ballo, sale concerto piene e…. e in Inghilterra, da sempre patria del glam-rock, i GIUDA sono l’hype del momento, vendono dischi, riempiono i locali assai più che in Italia. Eccoli. I GIUDA il nuovo fenomeno glam dalle idee assolutamente chiare: “Nessuno suona come noi. I Giuda prendono molto dal passato, nonostante siano un gruppo assai attuale, che suona il passato in modo diverso” dice Lorenzo Moretti. Come già detto annoverano fra i loro fan musicisti di livello assoluto: oltre al già citato Elliot, anche il cantante dei Napalm Death, Lee Doorian, adora i GIUDA al punto da pubblicare con la sua etichetta Rise Above i loro ultimi due dischi, Suzi Quatro li ha trasmessi nel suo programma radiofonico, con molto successo.

Sono un melting pot di stili, ma vi garantisco che , li sto ascoltando in cuffia mentre scrivo, hanno davvero un tiro entusiasmante, non oso immaginare cosa possano essere visti dal vivo, deve essere davvero una esperienza affascinante e coinvolgente. Musicisti di assoluto livello, tengono alta la tensione per tutta la durata delle canzoni senza cali di tensione. E pur con uno stile decisamente riconoscibile riescono ad essere originali, anche rispetto ai “maestri” degli anni ’70.

Hanno le idee chiare anche su altri aspetti della vita tanto da dichiarare in una recente intervista pubblicata su Classic Rock: “Siamo contro il razzismo, contro il sessismo e contro l’omofobia. Vogliamo che tutti godano della nostra musica. Ogni razza, ogni genere. Tutti!” Bravi ragazzi continuate così! Spaccate alla grande!!!

DISCOGRAFIA

2010. RACEY ROLLER

2013. LET’S DO IT AGAIN

2015. SPEAKS EVIL

2019. E.V.A.

DA ASCOLTARE AD ALTO VOLUME!!! KEEP ON ROCKIN’! CONSIGLIATISSIMI!!!

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