Disco del giorno. GAUDI – 100 Years of Theremin (The Dub Chapter) (2020)

di Stefano Zorzi

Ci sono artisti che restano “sconosciuti” al grande pubblico pur collaborando anche con “stelle” della musica di assoluto livello, almeno in Italia. Daniele Gaudi (Bologna, 1963) è la sublimazione di questo concetto, dal 1995 trasferitosi in Inghilterra ha collaborato con: The Orb, Steel Pulse, Simple Minds, Lee Perry, Lamb, Nusrat Fateh Ali Khan, Bob Marley, Deep Forest, Pete Namlook, The Beat, Sizzla, Trentemøller, Horace Andy, Adamski, Shpongle, Hollie Cook, Desmond Dekker, Michael Rose, Elisa, Bill Laswell, tanto per citarne alcuni. Produttore e re-mixer di avanguardia di assoluto livello molto a suo agio con i ritmi del Dub, del Reggae e con l’elettronica da a 25 anni utilizza il Theremin per i suoi lavori.

Il disco che propongo oggi è il suo nuovo album 100 Years of Theremin (The Dub Chapter) Si tratta diun omaggio dedicato interamente al Theremin, parte essenziale delle produzioni di Gaudi da ormai 25 anni, nonché strumento musicale tra i più singolari ed influenti della cultura moderna. Un risultato tecnologico arrivato un secolo fa e che Gaudi ha voluto celebrare nell’anno del suo centenario.Il disco, unisce la passione per il theremin a incroci sonori sempre più impensabili – formati a partire dagli anni ’90 – legati alla musica giamaicana, il reggae, e alla sua derivazione più bassa e pulsante del dub.

THEREMIN

Coadiuvato da uno stuolo di produttori di eccellenza assoluta (Mad Professor, Adrian Sherwood) Gaudi crea una piattaforma galleggiante di nuove tessiture, in grado di unire sapori precedenti e ancora più profondi provenienti dall’elettronica sperimentale e dub. Si crea una melodia elastica e fluttuante che si fonde a vibrazioni terrose fatte di bassi che confluiscono in un’unione improbabile ma innegabilmente riuscita. Un mondo magico fra ritmi caraibici e Theremin che, francamente, mi ha positivamente stupito. Un’esperienza musicale fuori dai canoni classici di Out of Time, ma da consigliare vivamente per tutti i richiami alle sonorità due e reale e per l’idea “cinematografica” del disco. 4 stelle per l’idea e la realizzazione e mezza in più per l’audacia del progetto!

Classificazione: 4.5 su 5.

GAUDI – 100 YEARS OF THEREMIN (THE DUB CHAPTER) (2020)

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