Un libro per pensare. Karl Bruckner – Il Gran Sole di Hiroshima.

di Stefano Zorzi

Il gran sole di Hiroshima è stato scritto da Karl Bruckner nel 1961 e racconta del giorno che cambiò per sempre la vita di molti giapponesi: quello della bomba nucleare sganciata su Hiroshima il 6 agosto 1945. Nel libro sono anche raccontate le conseguenze e gli effetti che le radiazioni ebbero sulla salute delle persone per tutta la loro vita. Il personaggio principale è Sadako. Al tempo della guerra è ancora una bambina e non capisce molto di quello che sta accadendo nel mondo: per lei la guerra rappresenta più che altro una serie di circostanze sgardevoli; ad esempio la lontananza dalla mamma. la ricerca del cibo, la mancanza di soldi.

E’ Il momento dell’esplosione della bomba il più drammatico della narrazione. La descrizione dell’esplosione e le implicazioni che ebbe per tutta l’umanità, rende il lettore conscio del fatto che  Hiroshima non fu soltanto un’operazione militare all’interno della guerra. Secondo l’autore, questo fu il primo tentativo da parte della razza umana di distruggere se’ stesso con l’aiuto della scienza. E’ interessante rilevare che il lancio della bomba venga descritto anche dal punto di vista di Paul Tibbets, il pilota americano che effettuò l’operazione. Egli sembra non sapere molto circa la missione che sta per compiere, tranne che la bomba che sta per sganciare dal suo aereo è una super-arma mai usata prima e che servirà a schiacciare psicologicamente il popolo giapponese. Egli ha chiamato il suo aereo con il nome della madre, Enola Gay. Paul Tibbets è descritto come un buon soldato, che fa ciò che gli viene ordinato di fare, servendo lealmente la sua patria. Dopo aver visto l’effetto della bomba dal suo aereo, tuttavia, egli inizia ad avere qualche dubbio circa l’intera operazione e si chiede se la madre potrà mai perdonarlo per aver dato il suo nome ad un piano che ha causato tanta distruzione e tanti morti.

Incontriamo nuovamente Sadako dopo la guerra. Ha avuto fortunata: insieme a tutta la sua famiglia è sopravvissuta alla bomba atomica. Purtroppo, però, il suo corpo è rimasto contaminato dalle radiazioni nucleri e, dieci anni dopo, si ammala di leucemia e muore all’età di 14 anni. 
Il nucleare è una minaccia ancora oggi Il libro ricorda a tutti il ​​significato e le drammatiche conseguenze dell’impiego di ordigni nucleari: in quegli anni si credeva fosse il modo più efficace per vincere una guerra, ma poco dopo è apparso chiaro che si trattava di qualcosa di diverso, qualcosa di molto pericoloso, sia per la salute umana che per l’intero pianeta. Tutte le nuove generazioni dovrebbero essere a conoscenza di ciò che Hiroshima ha significato per l’umanità e il libro è un valido strumento per avvicinarsi alla storia e comprenderla. 

Ringrazio infinitamente il professor Raffaello Zaninelli, che negli anni delle scuole medie mi ha fatto leggere questo libro. Leggetelo anche Voi e fatelo leggere ai bambini, ai giovani. Le armi e la guerra non dovrebbero fare parte mai della nostra vita! Buona Lettura!

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