Ritorno al Fuoco. Gang: Ancora sulle barricate, ma con saggezza

di Stefano Zorzi

I lettori del blog della prima ora ricorderanno che il primo articolo del Blog, il primissimo Disco del giorno…e un po’ di me era dedicato ai Gang dei fratelli Severini e nello specifico a quel capolavoro intitolato Le Radici e Le Ali (1991). Bene, quelle poche e acerbe righe erano una sorta di ringraziamento a Sandro e Marino da Filottrano, nelle Marche. Prima o poi andrò a trovarli, me lo sono ripromesso più volte, dopo i dischi, dopo i concerti ma ancora non l’ho fatto e sarà uno degli obiettivi per i prossimi mesi, appena la morsa di questo maledetto COVID ci permetterà di tornare a viaggiare per incontrare gli amichi vecchi e nuovi. I Gang sono stati una sorta di colonna sonora della mia vita di ragazzo, di giovane, di uomo. Nelle loro canzoni e in loro stessi ho sempre ritrovato quei valori e quei concetti che mi hanno reso quello che sono, attraverso gli anni. Dal 2015 sono anche, immodestamente ma con convinzione, co-produttore dei loro ultimi tre dischi: quando hanno lanciato la campagna crow-founding per riuscire a produrre gli album Sangue e Cenere (2015), Calibro 77 (2017) e il nuovo, nuovissimo Ritorno al fuoco (2020) non ho esitato un momento e mi sono lanciato: non ho messo grandi cifre, la disponibilità è quello che è, ma ho voluto fermamente partecipare anche con poco, ribadendo il concetto che se siamo uniti, tutti assieme, abbiamo un peso importante, decisivo spesso in quello che facciamo, Sempre.

Sono orgoglioso di averlo fatto, sono orgoglioso del mio nome scritto sulle custodie di CD, sono orgoglioso di essere stato al loro fianco in queste battaglie, perché di battaglie si è trattato per far si che le iniquità del mercato discografico tradizionale, al quale Marino e Sandro hanno “rinunciato” schierandosi come sempre nel momento più scomodo, quello in cui la loro visibilità era agli apici. D’altra parte se sali sulle barricate quando è necessario, devi essere pronto ad affrontare le conseguenze e quando tutte le porte si chiudono, tu prova d aprire un portone, prova a nuotare controcorrente e, con dedizione pazienza e applicazione, spesso con sangue , sudore e lacrime, la tua vita ti apparirà migliore e si trasformerà in qualcosa di nuovo, di vivo e lo dico per averlo provato sulla mia pelle ormai non più giovanissima visto che le prossime saranno 55 primavere. Tant’è!

Da co-produttore ho avuto il privilegio di godere di una settimana di anteprima del nuovo disco e wow… mi ha letteralmente tolto il fiato: mi ha entusiasmato, l’ho ascoltato almeno un’ora al giorno per una settimana. Ora non starò qui ad incensare una produzione entusiasmante e una qualità sonora di livello assoluto, ma è nei contenuti e nel messaggio complessivo che i Gang fanno ancora una volta la differenza: e vincono la loro, la nostra, sfida! La vincono alla grande, con passione, rabbia, consapevolezza e una buona dose di saggezza frutto degli anni di battaglie che logorano, ma formano, oh se formano.

Ritorno al fuoco è un crogiolo di sensazioni, di estasi, di lacrime, di rabbia e di speranza, ecco speranza e saggezza sono le travi portanti del disco, i fondamenti su cui poggia la voglia, la determinazione che porta a tornare al fuoco. Grandi i Gang  e grandi le canzoni che si rincorrono, si esaltano una dietro l’altra. Ci sarà sicuramente chi parlerà di retorica, di luoghi comuni, ma sono discorsi da critici (non tutti per carità), prezzolati influencer che giudicheranno, dopo aver sentito, e non ascoltato il disco nella sua interezza. Personalmente non me ne frega nulla, sento scorrere nelle note di Ritorno al fuoco, le sensazioni che mi fluiscono nelle vene quando apro un quotidiano o ascolto un TG e contrariamente a questi ultimi, il disco mi da speranza, mi fa pensare che un mondo migliore, più giusto, più umano, più gentile è ancora possibile, e se per ottenerlo dovremo di nuovo passare in mezzo alle fiamme, bene, siamo pronti e non siamo pochi.

Discorsi da fan? Di certo sono un fan dei Gang, anzi sono qualcosa in più, mi immagino parte della famiglia estesa dei Gang, quella che li segue ai concerti, che dialoga con loro via social, quella che non può fare a meno delle canzoni della buonanotte di Marino, e dei riff di Sandro, quella che si emoziona perché nei video dietro Sandro c’è una, invidiabile, biblioteca di libri letti!! Quella che intona Bandito senza Tempo senza vergogna e intonerà le canzoni del nuovo disco facendole diventare parte di sé, della propria vita, del proprio essere!

Già le canzoni: ancora qualche giorno e le ascolterete, ma posso già dirvi che travolgono l’ascoltatore: a dare il via La Banda Bellini un vero e proprio salto nel tempo, nella Milano del Movimento dei 70, poi in ordine sparso Un treno per RIace, dedicato ad un modello sociale funzionante che è stato demolito dal sistema, e ancora l’inno al Rojava libero il racconto di una rivoluzione, di un modello sociale in cui convivono fedi e identità differenti, dando un modello di pace a tutto il medio oriente. La meravigliosa El Pepe scritta per onorare questa incredibile utopia sudamericana rappresentata da Josè Alberto Mujica Cordano, ex presidente dell’Uruguay, un Politico che fa vergognare con la sua grandezza buona parte del marciume che siede nel nostro parlamento. Azadi vuol dire libertà, è l’urlo disperato e solenne che ci lancia il Kashmir attraverso la voce di Arundhati Roy e le ingiustizie in india. Poi c’è Concetta: non ha bisogno di presentazioni, basta ricordarsi la stretta attualità italiana in cui qualcuno più disperato o più fragile arriva a darsi fuoco. Ancora Via Modesta Valenti: non avevo idea di cosa fosse, ne ho scoperto la storia, fatela vostra, cercatela e vi si aprirà un mondo di persone, di uomini e donne che vediamo ogni giorno in ogni città italiana, ma che per un motivo o un altro sono “fantasmi” nel nostro mondo. L’amore è cantato in Amami, se hai coraggio agrodolce spaccato della nostra società. E infine un duplice omaggio a De Gregori e Pasolini con la cover, riuscitissima, di A Pa. Omaggio non banale a due grandi poeti.

Ecco le canzoni di Ritorno al Fuoco: una manciata di perle, di fari nella notte utili seguire la via  riporta al Fuoco con l’idea di ritrovare qualcosa di più grande: l’Umanità. Una ma fatta di innumerevoli storie, come dice Marino nella presentazione del disco.

Ritorno al Fuoco: una meraviglia, una perla rara!

Buon ascolto!!

La data di uscita del disco non è ancora ufficiale seguite il blog o la pagina Facebook @gang.official  · Arti dello spettacolo

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