Disco del giorno … e un po’ di me. – Slowhand

Davvero, fino agli anni delle superiori ascoltavo solo la musica che passava in radio e una trentina di 45 giri di mia madre, che infilavo in un mangiadischi grigio e blu. Morandi, Gaber, i Giganti… ” credo che l’amor sia la più bella cosa che…” Tema si intitolava la canzone e poi tanta radio, musicaContinua a leggere “Disco del giorno … e un po’ di me. – Slowhand”

Un libro per pensare.- Storia di una gabbianella…

LUIS SEPULVEDA – STORIA DI UNA GABBIANELLA E DI UN GATTO CHE LE INSEGNO’ A VOLARE. Luis Sepulveda (1949-2020) ci ha lasciato poche settimane fa. E’ stato un Uomo che ha vissuto: ha vissuto la libertà, il sogno di Allende, una delle più feroci dittature del SudAmerica, l’esilio, la persecuzione, un nuovo inizio e unaContinua a leggere “Un libro per pensare.- Storia di una gabbianella…”

Disco del giorno… e un po’ di me!- London Calling

Perché poi uno dice i Clash… Finivano gli anni ’70, quelli che in Italia abbiamo chiamato anni di piombo, quelli come me nati a metà dei sessanta, erano neonati o poco più nel’68 e bambini nel ’77, insomma ci siam persi tutta la “vitalità” sociale di quel periodo. In quel 1979 in Italia si respiravaContinua a leggere “Disco del giorno… e un po’ di me!- London Calling”

Del lavorare nello sport (di base) ai tempi del Covid19

Era il 31 dicembre 2018, notte di Capodanno. Una di quelle feste ben organizzate dove svariati conoscenti si scambiano gli auguri per un felice anno nuovo. Fra volti conosciuti e no anche qualcuno che, timidamente, vuole approfondire la conoscenza. Un prosecco, uno stuzzichino, due banali luoghi comuni messi ad arte per spezzare l’imbarazzo che ancheContinua a leggere “Del lavorare nello sport (di base) ai tempi del Covid19”

Francesco Tomada – 7 polaroid da Campoformido

Amo le poesie di Francesco Tomada. Non da oggi. E amo questa in particolare, questa composizione di 7 immagini in poesia di Campoformido. E mi sento a disagio. E’ davvero difficile parlare di questa poesia, o della poesia di Francesco in generale. E non perché sia poesia difficile. Anzi tanto è asciutto, scarno e alloContinua a leggere “Francesco Tomada – 7 polaroid da Campoformido”

Disco del giorno…e un po’ di me!- I tempi del Grunge…

Il primo disco Grunge che ho ascoltato fu nel 1988 un EP dei Mudhoney dal titolo SUPERFUZZ BIGMUFF: chitarre veloci e violente, basso e batteria a pompare un ritmo teso, la voce a chiudere il cerchio su testi da gioventù bruciata. Lo ascoltai insieme al mio pusher musicale di allora, il mio amico Francesco! BelContinua a leggere “Disco del giorno…e un po’ di me!- I tempi del Grunge…”

Cesare Pavese – Lavorare Stanca

Otto o nove anni, non di più. Ricordo che nel comodino di mia mamma, trovai questo libro con la copertina bianca e le striscie orizzontali rosse…una raccolta di POESIE, così s’intitolava. Sopra le righe rosse la foto di questo poeta, Cesare Pavese, con gli occhiali che oggi definiremmo da intelletuale demodè e questo sguardo triste,Continua a leggere “Cesare Pavese – Lavorare Stanca”

Disco del giorno…e un po’ di me!- Le Radici e le Ali

Ogni giorno troverete pubblicato un disco che per qualche motivo ha inciso nella mia formazione socio-culturale, non ci sarà una cronologia, non voglio schemi, ma avrete ogni giorno uno spunto nuovo per ascoltarlo, valutarlo e se avrete voglia, se mi conoscete, collegarlo a quello che sono . Oggi cominciamo con un disco del 1991 cheContinua a leggere “Disco del giorno…e un po’ di me!- Le Radici e le Ali”

Perché Out Of Time…

Editoriale 1 del 21 05 2020 Out Of Time vuole essere uno spazio aperto in cui voglio inserire la mia musica, le mie poesie e le mie foto, per condividerle in maniera più ragionata, più riflessiva rispetto alla velocità dei social attuali che comunque veicolerannno i contenuti del sito. Condividerle con chi avrà voglia diContinua a leggere “Perché Out Of Time…”